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Beppe Guerini, il decalogo del dirigente di cooperativa

Beppe Guerini, il decalogo del dirigente di cooperativa

Intervento del Presidente nazionale di Federsolidarietà all’Assemblea del Consorzio idee in rete

giovedì 5 febbraio 2015

"Dirigere un’impresa cooperativa sociale è un coltivare e un intraprendere paziente, diverso dalla roboante velocità della crescita smisurata e tumultuosa. 

Prendersi cura richiede tempo, a volte pretende lentezza, come nell’assistere o nell’educare, ma soprattutto come nel vedere crescere un albero, una semina, un animale allevato, un sapere che si fa conoscenza. E infatti si coltiva la terra come si coltiva il sapere."  

Questo lo stile con cui Beppe Guerini, presidente di Federsolidarietà, ha introdotto il decalogo del dirigente di cooperativa, poi sviluppato attraverso 10 verbi:

1.Potere: un verbo, appunto, nel senso di avere ricevuto un'investitura ad operare nell'interesse dei soci e che in quanto tale rimanda sempre ad una dimensione collettiva; e non invece un sostantivo, legato all'ambizione personale. 

2.Condividere: le cooperative non sono organizzazioni per uomini soli al comando, il dirigente è chiamato a avere la lucidità di saper scegliere cosa condividere e con chi. 

3.Distinguere: non possiamo pretendere di promuovere un'economia diversa e poi usare metodi e tecniche di gestione in modo analogo a quello di ogni altra impresa .

4.Decidere: spesso insieme ad altri, qualche volta da soli, trovando equilibrio tra la propria storia e la necessità di evolversi. Il dirigente deve sapere che prendere decisioni è un suo compito.

5.Trovare: trovare soluzioni ai problemi, non rimandarli e soprattutto non crearne sempre di nuovi e non nasconderli.

6.Ritmare: perché il tempo è prezioso, non lasciare cose in sospeso, avere la consapevolezza che spesso questo significa non avere un lavoro dalle 9 alle 17.

7.Accompagnare: il dirigente non è uno startupper, ma cammina costantemente a fianco dell'organizzazione e delle persone che ne fanno parte: "Il dirigente non cammina 2 chilometri avanti il suo popolo, ma cerca di stare mezzo metro avanti e quando serve si mette a fianco e magari a volte anche dietro, a spingere!"

8.Ricordare: narra da senso alla storia della propria organizzazione e così traccia anche una mappa per il viaggio

9.Distribuire: mentre il "divide et impera" serve per mantenere il potere, "distribuisci e aggrega" è lo stile del dirigente cooperativo: distribuire i compiti, aggregare le forze.

10.Valutare: trovare gli equilibri nel distribuire il valore tra mutualità allargata e mutualità tra soci, tra esigenze economiche e finalità sociali.

Milano, 4 febbraio 2015

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